Barriere architettoniche - Contributo per eliminazione

La legge 13 del 1989 ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici di edilizia privataal fine di favorire la mobilita’ di persone disabili

Fino ad un importo massimo erogabile di €. 7. 101,28.

 

Termini per l'erogazione

Il contributo é destinato a soggetti disabili con menomazioni o limitazioni funzionali con disabilità permanente ecertificata.

Gli interventi devono rientrare nelle categorie previste dalla legge inoltre possono essere erogati contributi per interventi parificabili ad esempio relativi all’impiego della “domotica”, ovvero di strumenti tecnologici in grado di facilitare la mobilità del disabile.

Si rammenta che per “BARRIERE ARCHITETTONICHE” si intendono:
  • porte
  • pavimentazione infissi esterni
  • arredi fissi
  • terminali degli impianti
  • servizi igienici
  • cucine
  • balconi e terrazze
  • percorsi orizzontali
  • scale
  • rampe ascensore
  • servoscala e piattaforma elevatrice
  • autorimesse
  • percorsi
  • pavimentazione
  • parcheggi
Per accedere al contributo OCCORRE PRESENTARE:
  • apposita domanda debitamente compilata con apposta MARCA DA BOLLO VIGENTE,
  • dichiarazione sostituiva atto di notorieta’ (in cui si precisa che il disabile ha effettiva stabile ed abituale dimora nell’immobile oggetto dei lavori)
L’erogazione del contributo è vincolata dalla verifica dell’acquisizione della RESIDENZA.

  • Copia codice fiscale e della carta d’identità,
  • certificato medico (certificazione medica che dichiari il grado di invalidità, la patologia da cui dipende o certificazione ASL attestante invalidità permanente) –se l’invalidità “TOTALE” può avvalersi del diritto di precedenza nell’assegnazione del suddetto contributo;
  • preventivo dei lavori (I LAVORI non devono essere ancora iniziati al momento della presentazione della domanda)
  • copia del verbale dell’assemblea di condominio in cui si autorizzano i lavori (in caso si tratti di un condominio);

Si informa che le Imprese fornitrici di prestazioni di servizi nell’ambito dei lavori edili per i lavori volti al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche, devono applicare l’aliquota IVA al 4%, ai sensi della Tabella A, parte II°, n.41 ter del DPR 633/72.

Si avverte inoltre che per godere della sopra indicata IVA agevolata, il richiedentela prestazione deve essere in possesso dell’autorizzazione ai lavori rilasciata dal Comune, che classificherà i lavori come intervento finalizzato al superamento delle barriere architettoniche, da presentare alla Ditta che eseguirà lavori in appalto.
 

Come e chi presenta la domanda

Se la persona disabile intende eseguire le opere in un edificio interamente di proprietà presenta direttamente la domanda.

Qualora le opere da eseguirsi interessino le parti comuni di un edificio, se la persona disabile è proprietaria dell’ alloggio la domanda deve essere presentata :
  • dall’amministratore del condominio e sottoscritta dal disabile se l’assemblea condominale ha deliberato di autorizzare gli interventi (sia che si assuma o meno l’onere finanziario degli stessi);
  • dal disabile stesso solo nel caso in cui entro tre mesi l’assemblea non abbia dato risposta all’istanza presentata.
In tal caso l’intervento dovrà limitarsi all’installazione di manufatti rimovibili quali servoscala o piattaforme elevatrici(art. 2 comma 1 L. 13 /89);

se la persona disabile non è proprietaria dell’alloggio la domanda di contributo deve essere presentata:
  • dall’amministratore del condominio e sottoscritta sia dal proprietario dell’alloggio che dal disabile sia che l’assemblea abbia deliberato di autorizzare gli interventi assumendosene l’onere finanziario o meno;
  • dal proprietario dell’alloggio, con controfirma del disabile solo nel caso in cui entro tre mesi l’assemblea non abbia dato risposta all’istanza presentata.
In tal caso l’intervento dovrà limitarsi all’installazione di manufatti rimovibili quali servoscala o piattaforme elevatrici(art. 2 comma 1 L. 13 /89)

IL CONTRIBUTO NON PUO’ ESSERE RICHIESTO SE:
  • L’edificio nel quale si intendono eseguire le opere è stato realizzato successivamente alla data dell’11 agosto 1989 – con riferimento alla data di approvazione della concessione edilizia da parte del Comune.
  • Se le opere sono state eseguite e saldate prima della presentazione della domanda.
L’ammissibilità delle richieste non comporta automaticamente il finanziamento delle stesse: dopo la presentazione della domanda gli interessati possono procedere alla realizzazione delle opere senza attendere l’erogazione del contributo da parte della Regione.
 

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